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Batman è mio e lo racconto io   Pubblicato su Class di gennaio 2004  


Non fidatevi di nessuno. I fan sono là fuori, e si nascondono dietro le maschere più insospettabili:  il timido vicino di casa, lo studente d’ingegneria, la collega carina, l’esperto di computer, la madre di famiglia… Un tempo si limitavano a distribuire riviste amatoriali note come fanzine, e a riunirsi in congreghe e in misteriosi raduni chiamati convention (magari indossando orecchie a punta).  Adesso hanno invaso Internet, e la prova più inquietante è l’espansione inarrestabile della loro produzione letteraria, la famigerata fan fiction. Ma andiamo con ordine.

 

Legale o Illegale?

Tecnicamente, la fan fiction è illegale, sfruttando personaggi e ambientazioni creati da altri. Ci sono stati esempi di reti televisive o autori che hanno diffidato titolari di NetZine e fanzine dal continuare nelle loro attività (come la Lucasfilm Ltd, che nel 1981 esortò a non utilizzare i suoi personaggi in storie pornografiche, minacciando possibili conseguenze legali), e diversi romanzieri sono sospettosi nei confronti della fan fiction, soprattutto dopo che una fan accusò nel 1992 Marion Zimmer Bradley di averle rubato un’idea, facendo saltare la pubblicazione del nuovo libro della scrittrice.
Tuttavia, nessuna causa è mai arrivata in tribunale, ed è quindi difficile prevederne gli esiti, anche considerando che la stessa fan fiction, in quanto attività derivata, sarebbe protetta dalle leggi sul copyright. L’atteggiamento generale dei produttori nei confronti della fan fiction è comunque di tolleranza, per diversi motivi. Prima di tutto, si tratta ormai di un fenomeno troppo vasto per poter essere controllato e, anzi, gli umori dei fan finiscono spesso per influenzare le scelte degli studios. In secondo luogo, la fan fiction è un’attività senza scopro di lucro. Infine, la fan fiction alimenta l’interesse attorno al prodotto oggetto dello “sfruttamento”, procurando più vantaggi che svantaggi a chi ne detiene diritti.

 
 

 

Che cosa s’intende per fan fiction? Appunto, quelle opere letterarie non autorizzate scritte da fan di un particolare telefilm, film, libro, videogame, fumetto, anime di tipo prevalentemente seriale. Per essere più precisi, il fan prende personaggi e universi creati da altri per farne, rispettivamente, i protagonisti e l’ambientazione delle proprie storie. Lo scopo può essere quello di affrontare temi che stanno a cuore al fan e che la serie non vuole o non può affrontare, oppure semplicemente di prolungare o rielaborare un’esperienza piacevole, acquisendo anche una sorta di controllo sui personaggi amati. In ogni caso, il successo dei fandom in generale e della fan fiction in particolare dimostra il desiderio dei fan di non essere soltanto fruitori passivi di un certo prodotto ma di rendersene partecipi attraverso la propria creatività.
Comunemente, si pensa che la fanfic sia nata in Inghilterra negli anni Venti del secolo scorso, quando le appassionate di Jane Austen cominciarono a inventare nuove storie per i personaggi della scrittrice, o negli anni Trenta grazie agli sforzi letterari dei soci della Sherlock Holmes Literary Society. Quel che è certo è che la fan fiction moderna non avrebbe visto la luce senza il fenomeno Star Trek. Tutto cominciò con la pubblicazione della fanzine Spockanalia nel 1967, quando era ancora in corso la messa in onda della prima stagione del leggendario telefilm. Negli anni Ottanta le fanzine esistenti erano circa 6.000, a rappresentare i fandom più diversi, da Star Trek a Mash, da Indiana Jones a Spazio 1999, da Guerre stellari a Starsky & Hutch, da Magnum PI a Remington Steele… Ovviamente, molte di queste riviste contenevano fan fiction. E, con l’avvento di Internet, il fenomeno è letteralmente esploso. Nel web i fan hanno trovato un eccezionale campo giochi, un terreno d’incontro e spazio pressoché illimitato per la conservazione e la diffusione delle loro opere. Sono nati centinaia di siti per ogni tipo di fandom, molti dei quali dedicati esclusivamente alla fan fiction. Si calcola che in tutto il mondo siano centinaia di migliaia gli scrittori di fan fiction, e milioni i lettori. Basta inserire il termine in un motore di ricerca qualsiasi per rendersene conto (con Virgilio si trovano 719.083 voci). Il sito Gossamer Project, dedicato a X-Files e nato nel 1996 dalle ceneri del Gossamer Archive, contiene circa 20.000 racconti. Lo Smallville Slash Archive, fondato il 20 ottobre del 2001, soltanto quattro giorni dopo la messa in onda della prima puntata della serie, ospitava già 1.000 storie nell’agosto 2002, e si arricchisce di una decina di nuove entrate ogni settimana. In Italia, un sito generalista come FanFiction.it vantava la scorsa estate 1.375 titoli basati su manga, film, telefilm, fumetti, cartoni animati e libri.
Gli autori e i lettori di fan fiction sono prevalentemente donne di cultura medio-alta e di varia età, dalle studentesse quindicenni alle casalinghe cinquantenni. La predominanza femminile viene spiegata dai sociologi come una reazione al potere maschile degli studi televisivi, che per lungo tempo ha conferito i ruoli principali agli uomini, relegando le donne a ruoli decorativi e dedicando poca attenzione alle vicende sentimentali (le storie d’amore duravano solitamente lo spazio di una puntata).
Luca, 29 anni, nickname Maxalot, grafico napoletano, appartiene alla felice minoranza: “Le mie attuali passioni sono Dark Angel, Xena, Matrix, Ally McBeal, gli X-Men, Harry Potter. Le fan fiction mi permettono di tenermi in contatto a lungo con i miei personaggi preferiti, scoprire come li vedono altri fan, approfondire certi aspetti, fare amicizia con persone che condividono i miei stessi interessi.”
Anche la fan fiction, come la letteratura cosiddetta alta, ha i suoi generi e sottogeneri. Si va dal romance all’hurt-comfort, dalla futurefic all’angst, dal pwp all’alternate universe, dal drama alla deathfic…
“Ho scoperto la fan fiction per caso la primavera scorsa,” dice Dark Lil, mamma quarantaquattrenne, insegnante in una scuola superiore lombarda. “Cercavo materiale su Buffy ed Angel. Ho trovato un archivio di racconti. Da allora ne ho letti un centinaio, soprattutto romance, futurefic, angst e storie a puntate. Ho scoperto che la maggior parte sono di grande qualità, e molto fedeli al carattere dei personaggi. Questo mi ha stimolato a scrivere, in italiano e in inglese. Mi diverto a immaginare il passato o il futuro dei protagonisti. La risposta dei fan è immediata, gratificante, quasi una droga. Più feedback ricevi, più ne vorresti avere.”
La libertà che la fan fiction concede all’autore (è possibile far morire un protagonista, fargli vivere storie d’amore con altri personaggi della serie o inventati di sana pianta, riempire gli spazi fra un episodio e l’altro o spiegare vicende lasciate in sospeso dagli sceneggiatori) è all’origine di un genere molto amato ma anche molto discusso, lo slash. Si tratta di storie caratterizzate da un legame sentimentale o sessuale fra due personaggi dello stesso sesso, scritte per il 90% da donne e per il 10% da gay. Il grado di erotismo varia dall’inesistente (G, general audience) al porno (NC-17, vietato ai minori di 17 anni), esattamente come per l’het, la fan fiction etero. Le prime storie di questo tipo, apparse in fanzine negli anni Settanta, spingevano “un passo avanti” l’inossidabile legame fra Kirk e Spock (Kirk/Spock, da cui appunto il termine slash).
“Perché preferisco questo genere?” dice Selina, impiegata venticinquenne romana, fan di Smallville, Il Signore degli Anelli, The Sentinel e Batman, oltre che accanita divoratrice di libri. “Beh… Vuoi mettere, Lex Luthor e Clark Kent insieme? Per essere sincera credo che due, o anche tre o quattro begli uomini che fanno sesso siano la cosa più deliziosamente sexy che si possa immaginare”.
Diverse le motivazioni di Butterfly, 32 anni, piemontese, operatrice sociale: “Preferisco lo slash, sì. Il sesso è erotico, certo, ma non è necessario per convincermi a leggere un racconto. Quello che m’interessa è lo sviluppo del rapporto, romantico o d’amicizia che sia. Mi piacciono le slash stories perché mi commuovono i legami profondi fra uomini. Mi piace quando condividono i loro sentimenti. Li fa sembrare vulnerabili, sensibili, più completi e attraenti. Gli uomini che conosco non sono così. Tendono a essere più superficiali, e lo trovo molto triste.”
Capito, uomini? E’ ora di cominciare a leggere un po’ di fan fiction e imparare qualcosa! 

TERMINOLOGIA 

  • Angst: storia emotivamente forte, che suscita sensazioni d’ansia e di angoscia.

  • Anime: cartone animato prodotto in oriente, soprattutto in Giappone.

  • AU/Alt/Altfic/Alternative Universe: storia ambientata in un universo parallelo.

  • BDSM: Bondage, Dominance/Submission, Sadism, Masochism. Storie sadomaso o
     che implicano disparità di forza e potere fra i personaggi.

  • Beta reader: editor volontario del web. Il suo compito è quello di segnalare all’autore errori grammaticali o incongruenze nella trama.

  • Canon: la storia e i personaggi originali a cui si ispira la fan fiction.

  • Crossover: storia in cui s’incontrano personaggi provenienti da diversi fandom

  • Deathfic: storia in cui uno o più personaggi muoiono in modo tragico o grottesco.  

  • Drama: storia drammatica.

  • Established Relationship: storia che implica una relazione stabile fra i protagonisti.

  • Fandom: tutte le attività dei fan, compresa la fan fiction,  che ruotano attorno a un particolare telefilm, film, libro, cartone animato, ecc.

  • Feedback: la reazione dei lettori, espressa attraverso commenti inviati via e-mail al sito o direttamente all’autore della storia.

  • First Time: storia in cui due personaggi fanno sesso per la prima volta o un personaggio perde la verginità.

  • Futurefic: storia ambientata dopo gli eventi canonici.

  • Het: storia di orientamento eterosessuale.

  • Hurt-Comfort: storia in cui un personaggio subisce un trauma fisico o emotivo e viene consolato da un altro personaggio.

  • Mary Sue: storia in cui un’eroina inventata dall’autrice, e suo alter ego, dimostra tutto il suo talento e il suo fascino, si fa amare dai personaggi e spesso li salva morendo tragicamente.

  • Non-Consensual: storia in cui un personaggio costringe l’altro a un rapporto sessuale contro la sua volontà.

  • PWP: Plot, what plot? O Porn Without Plot. Raccontino erotico senza trama.

  • Prefic/Prequel: storia ambientata prima degli eventi canonici.

  • Romance: storia d’amore.

  • Sillyfic: storia leggera e divertente.

  • Slash: Storia che implica una relazione romantica o sessuale tra due personaggi dello stesso sesso.